Souk di Marrakech

Marrakech, Marocco • Gennaio 2016

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In breve

Chi non ha visitato il Souk di Marrakech non sa quando intricata può essere un mercato. Scopriamo insieme consigli per destreggiarsi in questo labirinto.

A nord di Jamaa el Fna si snodano i Souk (o Suk o Suq), i mercati, con i vicoli e le viuzze di bazar che si susseguono per centinaia di metri.  
Il souk di Marrakech non solo è  il più grande del Marocco ma è anche  famoso in tutto il mondo come uno dei luoghi più esotici, divertenti, colorati, profumati e frastornanti per fare i propri acquisti. 

Storicamente, tutti i souk sono  divisi in basi alle merci che propongono e con al centro i prodotti più preziosi (per esempio i gioielli) anche se ormai questa regola non sempre viene più rispettata. 
L’ingresso principale del Souk di Marrakech si trova in piazza Jamaa el Fna: da qui parte un labirinto tortuoso dove i negozi rimangono aperti dalle 9 alle 21.

Nelle zone più battute dai turisti, quasi tutti i negozi vendono le stesse mercanzie, come buffe babbucce ed abiti ricamati e pacchiani o come piatti giganteschi e perfettamente inutili piuttosto che lampade di forme improbabili.
La situazione per fortuna migliora se imboccate le vie laterali, dove si trovano oggetti di ogni genere anche molto interessanti. 
Le due strade principali del Souk sono 
rue Semarine rue Mouassine: la prima la riconoscerete dal numero eccessivo di bazar a differenza della seconda che si presenta come un vicolo più tranquillo con negozi di qualità. Da non perdere il Souk El Attarin, il “Mercato delle Spezie”, il Souk Haddadin, il quartiere dei fabbri ed il Souk des Teinturies, dove operai dalle braccia colorate tingono pelli conciate e capi di lana in grandi vasche.

Vi accorgerete presto  che se a Marrakech si contratta sul prezzo persino nei negozi nel Souk non dovrete pagare più di un terzo di ciò che inizialmente vi viene richiesto. Imparate bene l’arte della contrattazione!

 Quali sono i prodotti tipici che è possibile acquistare nel Souk di Marrakech?
Sicuramente le coloratissime lanterne che qui troverete di mille forme. In ferro ramato o ottone fino al vetro colorato. 
Esposte in ogni forma possibile troverete ceramiche eterrecotte: dalle tazze alle ciotole la ceramica è una delle grandi tradizioni artigianali del paese. L’oggetto più caratteristico è la tajine, dal caratteristico coperto conico.
Per non parlare di Teiere e vassoi: le teiere sono di ogni dimensione quasi sempre di forma panciuta
Bellissimi anche i grandi vassoi tondi in
 ottone argentato e riccamente scolpiti. Se avete posto in valigia ve li consiglio…
Per finire altro oggetto caratteristico e tradizionale che nel Souk di Marrakech è impossibile non notare è il Tappeto: 
anticamente erano le pareti e il pavimento delle case dei nomadi. 
Apparentemente più grezzi rispetto ai classici persiani, sono caratterizzati da colori vivaci e da lane e tessuti molto resistenti. 
Oltre a quelli berberi esistono anche tappeti più raffinati, delle tessiture cittadine. In ogni caso una buona idea può essere quella di acquistarli nei piccoli centri meno battuti dal turismo di massa dove si possono ancora trovare pezzi prodotti dalle donne delle tribù.

La prima volta che si visita il souk si ha davvero la certezza di essere in un luogo sconcertante.

Qui, nel cuore mercantile della Città Rosa, è impossibile districarsi tra i tremila vicoli tortuosi, i derb, e dove trovare qualche punto di riferimento si rivela impresa titanica.

Il sole filtra a fatica in questo dedalo di viuzze dove odori intensi pervadono l’aria circostante e cerca di illuminare una costante fiumana di turisti che camminano alla ricerca di souvenir di ogni genere.

Non si riesce mai a stare tranquilli ogni volta che ci si ferma di fronte ad un baracchino colmo di oggetti ma non per paura di essere rapinati o derubati (anche se è sempre bene stare attenti e non portare con sé oggetti di valore) ma unicamente per evitare di farsi travolgere dalle vespe cariche di arance o dai carri tirati dagli asini che spostano le merci da un negozio all’altro.

Un venditore marocchino è un ammaliatore per natura e qui nel Souk questa caratteristica trova la sua massima espressione: in tutti i negozi che si incrocia i proprietari sono lì, appostati sul bordo della strada per catturare l’attenzione e darti visibilità di tutto quello che sta vendendo magari offrendoti una tazza del loro meraviglioso tè alla menta.

Passeggiare nel Souk di Marrakech è un’esperienza che sconvolge e coinvolge allo stesso momento: non è obbligatorio comprare ma al tempo stesso è impossibile uscire senza aver acquistato qualcosa.
L’atmosfera ti coinvolge fino dal primo momento e la titubanza, normale, che ci pervade nel momento di entrare viene superata dal fascino di avere davanti a sé un luogo unico al mondo.

Immersi in aromi e sapori forti che salendo velocemente dalle narici scendono in gola ti senti stritolato in questo caos organizzato dal quale è inutile cercare di resistere.

Pericoloso? Nè più ne meno di un luogo super affollato che è possibile trovare da qualsiasi parte del mondo. 

Trucchi per evitare di perdervi? 
Principalmente due: vi capiterà spesso di incrociare turisti con una guida personale. Sono facili da individuare. Se vi sentite persi seguiteli. Con i loro tempi ma vi condurranno fuori.
Ci sono anche dei punti dove è possibile scorgere il minareto della Moschea. Usatelo come punto di riferimento perché seguendolo uscirete dal Souk più velocemente di quanto possiate immaginare.

Consiglio? Non fate troppo affidamento sulle indicazioni dei venditori per districarvi in questo labirinto: spesso vi daranno indicazioni sbagliate per farvi passare magari davanti al loro negozio o semplicemente per farsi due risate.

Il Souk di Marrakech non è difficile da affrontare per un disabile in carrozzina o da una carrozzina di un bimbo se ci si riferisce al problema delle barriere architettoniche: tutto è pianeggiante e non ho notato salite o discese che complicavano la deambulazione. Il vero problema del Souk è il caos, la troppa gente ed il poco spazio a disposizione soprattutto nelle ore di punta.
Un consiglio? Andateci la mattina, momento nel quale sarà possibile passeggiare con calma e senza rischiare di essere investiti da qualche carretto colmo di oggetti che non si fa molti problemi nell’affrontare il costante fiume di turisti che anima il Souk.

Foto del Souk di Marrakech

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