Jamaa el Fna

Marrakech, Marocco • Gennaio 2016

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In breve

Il cuore di Marrakech, l’anima della città, la piazza più importante, uno dei simboli del Marocco: piazza Jamaa el Fna. Accessibile a tutti? Scopriamolo.

L’icona più conosciuta di Marrakech è senza dubbio la sua piazza principale: Jamaa El Fna, un’incontenibile e disordinata “Babele” animata ad ogni ora del giorno e della sera.

Piazza Jamaa El Fna si trova all’interno delle mura della città vecchia e si distende nel cuore della Medina, il centro storico della metropoli marocchina. Confinante a nord con il quartiere dei suq e a est con la Qasba, costituisce il maggiore luogo di incontro pubblico di Marrakech.

Nelle prime ore dopo l’alba la piazza si presenta relativamente tranquilla, con i carretti stracolmi di arance dei venditori ambulanti di succo di frutta che ne delimitano il perimetro. Per il resto ci sono solo piccoli gruppi di persone sparsi qua e là, seduti su scatoloni o tappetini, riparati dal sole da grandi ombrelloni malandati.

Altri personaggi che si possono incontrare principalmente di mattina sono i dentisti, gli scrivani e gli erboristi mentre sparsi in giro ci sono decine di semplici mendicanti che si fanno strada nel variegato mercato pieno di venditori di datteri, uova da struzzo e cianfrusaglie di ogni genere.

Con l’arrivo del pomeriggio il sole inizia a diventare più opprimente e ciò rende la piazza più fiacca e meno frenetica: incantatori di serpenti, danzatori e acrobati non sembrano essere particolarmente invogliati e, al contrario, i venditori di acqua raccolgono il testimone dagli artisti che si sono esibiti fino a quel momento diventando i veri animatori della piazza.

Alla sera Jamaa El Fna ricomincia ad animarsi nuovamente.
Man mano che la luce e il caldo diminuiscono vengono allestite cucine rudimentali circondate da tavoli che finiscono col creare una sorta di enorme ristorante all’aperto, il cui menù comprende pietanze tipiche come lumache in umido, milza imbottita teste di pecora.

L’aria si riempie di fumo aromatico ed ovunque si possono sentire gli inconfondibili suoni della musica marocchina in sottofondo.

Intorno ai ristoratori ambulanti iniziano ad arrivare contadini berberi provenienti dai villaggi limitrofi che si uniscono agli abitanti della Medina e si accalcano ad ammirare artisti di strada, acrobati, musicistidanzatori, maghicantastorie, accanto a gruppi di turisti entusiasti e meravigliati. 

Verso mezzanotte le bancarelle cominciano a chiudere, gli artisti si esibiscono nei loro ultimi numeri a caccia degli ultimi spiccioli dei turisti  e la folla si dirada lentamente.
Gli ultimi ad andarsene sono i musicisti attorniati da gruppetti di fedeli allucinati dai ritmi vorticosi e dall’hashish.
Sebbene il posto migliore per godersi lo spettacolo sia nella mischia, pigiati gli uni contro gli altri nell’aria piena di aromi che mettono l’acquolina in bocca, per apprezzare la magia di Jamaa El Fna da una posizione più rilassante potete sedervi sulle terrazze dei tanti bar, caffè e ristoranti aperti ai margini della piazza.

C’è chi dice che non basta una vita intera per imparare a conoscere Jamaa El Fna.
Figuriamoci chi la vive solo per un piao di giorni come me.
Cartomanti e misteriosi venditori d’acqua, maghi e cantastorie cercano di attirare l’attenzione con campanelli e inviti in lingua prevalentemente francese (anche se qualcuno che parla italiano lo si trova). Gli incantatori di serpenti hanno fatto di questo luogo il loro teatro quotidiano.
Impossibile resistere al loro fascino.
Il mio consiglio è quello di non seguire un itinerario ben preciso di cosa vedere o dove andare: lasciatevi guidare dall’istinto e dai profumi.

Jamaa El Fna non è una piazza come tutte le altre, sarebbe troppo riduttivo parlarne in questi termini. Jamaa El Fna rende unica Marrakech rispetto a tutte le altre città imperiali di questo magnifico Paese. 

Attraversare questa suggestiva piazza non è un’impresa complicata: non ci sono salite o discese ma tutto si sviluppa su una superficie pianeggiante.
Quello che forse rende tutto più complicato è il caos delle centinaia di persone che giorno e notte animano la piazza e con essi i venditori ambulanti, incantatori di serpenti e bar improvvisati che nelle ore serali tendono ad occupare ogni angolo della piazza: preparatevi a condividere tutto questo ed armatevi di pazienza mentre farete lo slalom fra un venditore di lampade, un cobra, una scimmia ed un venditore di kebap…
Pensiamoci bene… se non ci fosse tutto questo non staremmo certo parlando di uno dei luoghi più folkloristici del mondo
Imperdibile!

Foto di Jamaa el Fna

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