Giardini Majorelle

Marrakech, Marocco • Gennaio 2016

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In breve

Andiamo alla scoperta di uno dei giardini più belli del mondo, i Giardini Majorelle, divenuto negli anni fonte d’ispirazione anche per Yves Saint Laurent

Se oggi è possibile visitare e godere dei Giardini Majorelle il merito va a Jacques Majorelle, l’artista francese che negli anni Venti del secolo scorso, diede vita a questo paradiso terrestre.
Furono aperti al pubblico nel 1947 ma subirono un inesorabile declino e stato di abbandono a partire dal 1962 quando Majorelle, trasferitosi in Francia in seguito ad un incidente, morì. 
La loro bellezza, però, era nota a Yves Saint Laurent che nel 1980 decise di acquistare l’intero complesso, sedotto da “quest’oasi in cui i colori di Matisse si mescolano a quelli della natura“. 
Lo stilista trovava nei Giardini Majorelle una fonte inesprimibile di ispirazione, tanto da sceglierlo come suo futuro luogo di sepoltura. Nel 2008, infatti, alla sua morte le ceneri vennero disperse proprio nel roseto all’interno dell’orto botanico.  

C’è chi li paragona a un giardino impressionista. Chi li definisce un’oasi di pace. E chi ne è rimasto talmente affascinato da sognarselo ancora dopo il rientro in Italia, perché il suo blu, il “blu Majorelle” è difficile da scordare. 
Quello che è certo è che i
 giardini Majorelle danno la sensazione di essere in uno degli angoli della città che resta più impresso nella mente di chi visita Marrakech
Passeggiare all’ombra delle sue piante, ammirarne le varietà e la deliziosa sapienza nel piantarle e creare autentiche zone tematiche (splendida quella delle piante grasse) ti rigenera il cuore e la mente.
La sensazione di quiete è totale accompagnata anche dal rumore ipnotico dei ruscelli di acqua corrente che attraversano ordinatamente tutti i giardini.
Anche i turisti sembrano assuefarsi a questa sensazione e tutto scorre in un’atmosfera quasi zen davvero ben apprezzata da chi ha passato una giornata intensa e fisicamente impegnativa nella caotica Marrakech.

Passeggiare nei giardini Mahorelle si rivela comodo e perfettamente accessibile a tutti: assenza totale di barriere architettoniche, cura maniacale nei dettagli, pulizia ovunque e panchine per riposare ed assaporare questo scorcio di natura che Marrakech è capace di regalare.
Posto assolutamente da consigliare!

Foto dei giardini Majorelle

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